Anche io avrei voluto scrivere qualcosa su questo 2020 che ci ha appena lasciati. E mi ero anche messa, a scrivere qualcosa. Ma poi le parole faticavano ad arrivare e non sapevo da che parte cominciare. Così ho lasciato perdere.
Avrei potuto dirvi che il 2020 è stato proprio un anno di cacca ma in realtà lo sapevate già. E che in realtà per me non è stato poi così male, che mi sarebbe potuta andare peggio, ma anche meglio a dir la verità. Ma che a lamentarsi non si va da nessuna parte e che anzi è solo cacca che ti ritorna indietro. Però se ci penso bene, forse, qualche insegnamento questo 2020 definitivamente archiviato, me l’ha lasciato.
Giuro che ci ho devuto pensare bene però alla fine qualcosa per cui ringraziare l’anno funesto mi è venuto in mente:
Ringrazio il 2020 per avermi insegnato ad accettarmi per quella che sono, dentro e fuori. Che in realtà è una vita che ci provo ma solo pochi mesi fa ho capito che ho già tutto qello che mi serve per essere felice. E che la felicità è una cosa molto seria e non solo perché lo dice Maria Antonietta ma perché ho capito che è così.
Un grazie al 2020 per avermi insegnato a non vergognarmi di quello che provo, che penso e soprattutto che sogno. Che ho passato la vita a sognare in piccolo perché pensavo di valere meno di 1 ma in realtà ho capito che c’è posto anche per i miei sogni in questo mondo.
Un grazie speciale va al 2020 per avermi insegnato a provare a mandare a quel paese chi mi ha fatto del male. Anche se in realtà non ci ho ancora mandato nessuno credo di essere sulla buona strada per affrontare il 2021 con una serie di vai a quel paese non indifferenti.
Ringrazio il 2020 per avermi insegnato a perdonarmi. Che sono sempre stata tanto dura con me stessa e che forse, se lo fossi stata anche con gli altri, mi sarei evitata un po’ di sofferenza. Ma anche quella è servita.
Un grazie speciale va al 2020 per avermi insegnato che dalla cacca si può uscire, sempre. Che certo a volte è più dura di altre. Ma che comunque un modo per uscirne c’è. Anche quando ti sembra impossibile.
Ringrazio l’anno bisesto anno funesto per avermi portato un dono prezioso. La mia Kaki. E per avermi insegnato che l’amore per un animale può essere tanto quanto l’amore che si prova per un essere umano. Da quando c’è lei, mi sono completamente rincitrullita.
Detto ciò, potrei andare avanti ancora a lungo. Che di insegnamenti, questo 2020 ormai andato, me ne ha lasciati tanti. Ma non voglio annoiarvi. E sopratutto, è ora di preparare la cena:) così vi lascio con una cosa che questo 2020, mi ha insegnato. E che a mio parere vale molto di più di tante altre cose: che non bisogna demordere mai. Che bisogna crederci sempre, qualunque cosa accada. Che anche quando nessuno ci crede tu ci devi credere. E io ci ho creduto. E ci credo ancora tanto, che qualcosa di bello accadrà. Che non è vero che passiamo la vita a farci il culo per niente. Scusate l’espressione. Ma che a qualcosa i nostri sforzi serviranno. Poi voi fate come volete. Io però mi impegnerò affinché i miei sogni si realizzino, con tenacia. Come ho imparato a fare in questo lungo 2020 appena finito.
Con un po’ di confusione in testa e una grande voragine nello stomaco vi lascio e vi auguro di svoltare in questo 2021.
A.