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Cara S.

Cara S. ma tu te lo ricordi quando ci scrivevamo le lettere? Tu mi dicevi che lo facevi sempre con tua cugina G. Così,abbiamo cominciato a farlo anche noi. Io e te.

Ho aperto il cassetto dei ricordi,qualche tempo fa. E sai cosa ci ho trovato? Sì,loro,le nostre lettere. Tu ti eri da poco trasferita a Londra e io continuavo a vivere nella nostra bella Milano. Quella delle rotaie del tram sotto casa, dei pan au chocolat la domenica mattina, dei ripassi matti e disperatissimi in bagno,prima di un esame.

Ma tu te le ricordi, le nostre serate al Trottoir? Chissà poi se si scrive così. Le tue calze viola, o a righe, i tuoi look stravaganti, la tua voglia di provare qualsiasi cibo. ( Ricordo ancora quando la zia di Meriggio ti chiese se ti piaceva il cane e tu le rispondesti di sì. Ma come se fosse una cosa da mangiare..)

Ormai sono più di 10 anni che non condividiamo più la stessa casa ma per me, se tu adesso fossi qui, non cambierebbe nulla da allora. Sono sicura che così,dal nulla, cominceremmo a ballare una canzone sulle note di Shannapol:), inizieremmo a sculettare come delle deficienti, ci faremmo la ceretta a vicenda e io ti taglierei la frangetta corta corta che comunque, a distanza di anni, continuerebbe a starti male. Però non smetterei di volerti bene, anche con quei capelli ridicoli.

Cara S., sono tante le cose che vorrei dirti in questo post, ma preferirei farlo davanti a un caffè, o a un gelato o magari una bella pizza. E poi, senti, non è che a tutti interessano gli affari nostri:) o forse sì!!! ( sono sicura che lo leggerai con l’intonazione giusta).

Ma non è ancora arrivato il momento di lasciarti perché,nonostante questo post sia sconclusionato, io ho ancora bisogno di sentirti vicina, come in quei giorni a Parigi,dopo la mia laurea. Ma quanto eravamo matte? Chissà se qualche JeanPaul o Francoise o chissà chi altro si ricorda ancora il nostro nome, o il nostro profumo.

Ricordo ancora tutto di quella vacanza a Parigi, i club dove si beveva solo champagne ( di scarsa qualità) e dove le ragazze ci provavano con i ragazzi, dove le ballerine prendevano il posto dei tacchi e dove era bello stare sedute anche su uno squallido marciapiede. Niente era squallido in quella città!

Allo stesso modo ricordo ancora tutto di Barcellona,la nostra prima vacanza insieme. L’ostello “topo” e il mercato con tutte quelle cose buone. La sabbia tra le dita dei piedi e tu che ti eri innamorata, chissà poi di chi.

È stato tutto bello insieme a te, mia dolce amica lontana ma sempre vicina al cuore. Sono tante le cose che abbiamo passato insieme. Le estati in motorino, mentre guardavamo il mare blu aprirsi all’orizzonte.Il caldo torrido di una terra che ho scoperto insieme a te. Non te l’ho mai detto, ma con te, cara S. ho trascorso i momenti più spensierati della mia gioventù.

Sperando di rivederti presto, ti abbraccio forte.

Con affetto,

A.

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